Aias, la festa di Natale con Alfina Fresta rilancia il “Dopo di noi”

 
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Nella foto: Anna Maria Longo, presidente Aias e, seduta, Alfina Fresta.

Gela. E’ ancora il “Dopo di noi” il progetto tanto atteso che unisce il centro Aias di Borgo Manfria al territorio. Presentato nel dicembre di sei anni fa il via libera del Comune potrebbe arrivare nei prossimi mesi, come affermato dal sindaco Lucio Greco nel giorno dei festeggiamenti natalizi che, stamattina, hanno attirato l’interesse di professionisti e operatori sanitari presenti nella struttura di assistenza, cura e riabilitazione presieduta da Anna Maria Longo.

Il primo cittadino dopo avere avviato i lavori del centro diurno con l’Asp ha assicurato il suo interesse anche per la realizzazione del progetto Dopo di Noi presentato ormai nel lontano 13 dicembre 2013. E’ stata Anna Maria Longo, invece, a fugare ogni dubbio assicurando che nel 2020 il progetto muoverà i primi passi.

Durante la funzione religiosa, officiata da don Lino Di Dio, è stata Alfina Fresta a commuovere i presenti, eseguendo magistralmente brani del calibro dell’Ave Maria, La vergine degli angeli e Casta diva, per citarne alcuni.

Con un fare timido dentro un abito di colore rosso, si è accostata all’altare itinerante allestito per l’occasione. Ha appoggiato al petto le braccia conserte prima di liberare una voce potente ma soave capace di spezzare le barriere di chi come lei, invece, è costretta alla sedia a rotelle. Potresti pure ascoltarla chiudendo gli occhi ma la sua immensa bravura impone attenzione e rispetto. E’ allora si che diventa difficile trattenere le lacrime di commozione.

Si è guadagnato i riflettori dell’evento promosso dall’Aias, anche Giacomo Giurato, commosso nel ricordare la sua infanzia trascorsa nel centro di Borgo Manfria. Spazio per una esibizione canora anche a Nicola de Vivo. 

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