“Bennici richiami all’ordine i suoi consiglieri”, Caruso: “Non si faccia populismo sui finanziamenti”

 
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L'assessore Francesca Caruso

Gela. Il capitolo dei finanziamenti, con la crisi di bilancio che va avanti da mesi a Palazzo di Città, è una delle ultime spiagge per accedere ad importanti fondi, non solo del Pnrr. Nell’ultima fase, questa voce si incastra a quella dei ritardi e delle lentezze burocratiche e non solo. Il vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, l’ex consigliere comunale Sandra Bennici, ha criticato apertamente la linea tenuta dall’amministrazione comunale, vista come fin troppo passiva. Per l’esponente meloniana, si va verso un “fallimento”, proprio con epicentro i programmi di finanziamento. “Accogliamo di buon grado l’appello alla responsabilità fatto dal vicecoordinatore di Fratelli d’Italia, Bennici – dice l’assessore allo sviluppo economico Francesca Caruso – però, consiglierei di estenderlo proprio agli esponenti di Fratelli d’Italia. Non hanno votato un atto fondamentale per i finanziamenti, mi riferisco alla variazione di bilancio da ventinove milioni di euro. Inoltre, non hanno garantito il mantenimento della maggioranza qualificata, in aula consiliare, durante il voto dello statuto dell’Unione dei Comuni, organismo indispensabile per la programmazione 2021-2027. Prima di tutto, il vicecoordinatore dovrebbe richiamare all’ordine gli esponenti del suo partito. Altrimenti, si fa solo di populismo”. L’assessore Caruso, dopo l’ingresso in giunta, ha preso il posto dell’ex vicesindaco Terenziano Di Stefano, che sui programmi di finanziamento aveva dato l’accelerazione decisiva. “Posso assicurare che non c’è menefreghismo – continua – gli uffici e i settori stanno lavorando ma è indiscutibile che ci siano carenze di organico e la crisi finanziaria dell’ente non aiuta. Non voglio giustificarmi ma è anche corretto che si diano informazioni adeguate. Nessuno gioca a risiko. Forse, lo fanno gli esponenti di Fratelli d’Italia, quando non rimangono in aula a votare o ad affrontare il dibattito”. Caruso rimarca nuovamente le distanze nette che dividono l’amministrazione comunale da precisi settori del centrodestra all’opposizione, a partire proprio da Fratelli d’Italia, in prima linea nella corsa alla sfiducia del primo cittadino. Sui finanziamenti si giocheranno partite decisive.

L’amministrazione in questi anni ha incamerato milioni di euro di stanziamenti, che vanno però concretizzati. “Vogliamo rispettare le scadenze e lavoriamo per questo – conclude Caruso – però, voglio ricordare, ma non è una giustificazione, che non abbiamo avuto per mesi un dirigente al bilancio e quello che segue tutti i programmi di finanziamento è oggettivamente oberato in maniera sempre maggiore. Di questo si dovrebbe discutere se effettivamente si vuole fare il bene della città. Strumentalizzare per esigenze politiche non serve a nessuno. Del resto, se la Corte dei Conti dovesse autorizzare un piano di rientro, questa stessa situazione verrà ereditata dalla prossima amministrazione, indipendentemente dal colore politico”.

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