Emergenza loculi, Greco: “Confraternite non collaborano, Bennici pensi agli affari”

 
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Il sopralluogo di oggi a Farello

Gela. Sull’edilizia cimiteriale, il sindaco Lucio Greco non usa mezze misure, neanche politiche. Ci sono ancora troppe bare “parcheggiate” a Farello, in attesa di una collocazione. L’avvocato, questa mattina, ha svolto un sopralluogo nei cantieri dei nuovi loculi prefabbricati, avviati da Ghelas. C’erano l’amministratore della multiservizi Francesco Trainito e il dirigente Grazia Cosentino. Anzitutto, l’avvocato dà responsabilità, non di poco conto, ai rappresentanti delle confraternite. Dopo alcune decisioni del Tar Palermo, Palazzo di Città non può più effettuare requisizioni e senza loculi disponibili, la situazione si è complicata, nonostante i lavori in corso. “Mi dolgo e sono fortemente rammaricato per non avere trovato quella collaborazione che ho tanto auspicato. Dopo tante riunioni e una presa di impegno ben precisa, le confraternite ci hanno chiuso le porte e hanno fatto un passo indietro. Avevamo solo chiesto qualche mese ancora, mentre già lavoravamo per risolvere l’emergenza, non come un favore personale ma per dare una degna sepoltura alle salme in attesa. In quanto sindaco, sono disposto ad assumermi tutte le responsabilità, ma la città deve sapere che è a causa della loro decisione che c’è questa gravissima situazione. Nonostante ciò – dice – stiamo andando avanti e questa mattina sono stato a Farello per monitorare l’andamento dei lavori”. Non è tutto, visto che come aveva già spiegato qualche mese fa la sua amministrazione starebbe scontando “le mancanze” di chi lo ha preceduto a Palazzo di Città.

Non è tutto, visto che come aveva già spiegato qualche mese fa la sua amministrazione starebbe scontando “le mancanze” di chi lo ha preceduto a Palazzo di Città. “La città ha il diritto di sapere che le mancanze delle amministrazioni precedenti in fatto di politiche cimiteriali venivano coperte dalla disponibilità delle confraternite, che hanno permesso per decenni di requisire. Noi che, invece, stiamo facendo di tutto per risolvere il problema sia nell’immediato che a lungo termine, ci siamo trovati di fronte al muro di un ricorso al Tar. Ad ogni modo, io mi sto impegnando e voglio ricordare alla città che stiamo andando avanti, contemporaneamente, anche con l’iter burocratico e progettuale per gli altri 840 loculi e con quello per l’ampliamento del cimitero”, aggiunge. Infine, è molto duro verso il consigliere Sandra Bennici, che ha parlato di “vergogna” per le bare ancora in attesa di sepoltura, citando tra le altre cose Foscolo e le responsabilità della giunta Greco. “Mi scuso personalmente con le famiglie di tutti i defunti che ancora non hanno avuto una degna sepoltura e sono disposto ad accettare tutte le critiche, ma non da chi, come la consigliera Bennici, è stata assessore con la giunta Crocetta, in maggioranza con la giunta Fasulo e socia in affari con il potente ex direttore generale del Comune, ingegnere Mauro. Con questo curriculum – conclude Greco – potrebbe evitare di impartire lezioni ad altri e di scomodare il poeta Foscolo, incautamente. Lasci perdere la letteratura e si dedichi piuttosto ad “affari ed economia”, attività verso le quali ha dimostrato una particolare e spiccata attitudine. Noi abbiamo la coscienza a posto e per quel che ci riguarda abbiamo fatto il possibile e stiamo mettendo in campo tutto il lavoro necessario per uscire prima possibile da questa emergenza”. La gestione dell’edilizia cimiteriale si conferma un terreno piuttosto minato, anche a livello politico.

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