Emergenza per carenza di sangue, Emmanuello: “Ognuno deve fare la propria parte”

 
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Enzo Emmanuello

Gela. Sarà un mese caldo sul fronte delle donazioni di sangue. Un caldo dovuto non solo alle alte temperature ma alla vera e propria carenza di sangue nei centri trasfusionali. A spiegarlo è il presidente della Fidas Gela, Enzo Emmanuello, che come sempre insieme ai responsabili del Simt di Gela e Caltanissetta monitora l’andamento delle donazioni.
“Nonostante i vari appelli, le telefonate per programmare le donazioni e gli appuntamenti presi – dice Emmanuello – ci stiamo avvicinando ad un mese di agosto particolarmente difficile da gestire. Il gran caldo di questi ultimi mesi con la gente che, giustamente dopo aver vissuto mesi di pandemia, preferisce andare al mare con la famiglia tralasciando l’aspetto della donazione. Noi volontari, però, tocchiamo con mano le esigenze del Centro Trasfusionale di riferimento e tocchiamo con mano la carenza di sangue in questo periodo. Ci sono i talessameci che necessitano di terapie improrogabili. Gli interventi chirurgici e, ahimè, gli incidenti stradali. Ognuno deve fare la propria parte. Si deve fare il possibile per garantire le importanti terapie salvavita. Non possiamo, soprattutto in estate, lasciare che qualcuno intervenga al posto nostro. Ognuno di noi ha il dovere civico di donare parte del proprio tempo agli altri. In questo caso una parte,  una piccola parte del nostro sangue, che servirà a salvare delle vite umane. Non possiamo girarci dall’altra parte. Siamo tutti chiamati ad assolvere questo dovere”.

Il centro di raccolta della Fidas Gela è aperto il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 8 alle 11:30. È possibile programmare la donazione o un prelievo di idoneità chiamando questo numero di telefono sempre attivo, 333-8117997. “Ai donatori periodici rivolgo l’appello di invitare fratelli, amici o semplici conoscenti a donare”, concluide Emmanuello.

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