“Hybris”, inchiesta su vasto traffico di droga: gup accoglie eccezione, “atti alla procura di Gela”

 
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Gela. L’eccezione di incompetenza territoriale è fondata. Il gup del tribunale di Palermo ha accolto, disponendo la trasmissione degli atti, rispetto a diversi imputati, sia alla procura di Gela sia a quella di Agrigento. La riserva è stata sciolta questa mattina, sulla base della richiesta avanzata, in apertura della precedente udienza, dalla difesa di uno degli imputati, Orazio Luciano Curvà (rappresentato dai legali Mariella Giordano e Giada Scerra). Richiesta alla quale si sono comunque associati i legali di gran parte dei coinvolti. L’attività di indagine sfociò nel blitz “Hybris”, coordinato dalla Dda palermitana. Il fulcro fu il quartiere Bronx, a Licata. Emerse un canale per la droga, ritenuto assai attivo, proprio tra Licata e Gela. Non sarebbero mancati i presunti interscambi per il traffico di sostanze stupefacenti. Tra i primi a finire sotto osservazione, il licatese Michele Cavaleri. Tre anni fa, nell’area di servizio Gb oil, venne raggiunto da colpi di pistola e rimase ferito. Per quei fatti, è stato condannato pure in appello insieme a chi sparò e ad un altro licatese. I contatti avrebbero garantito una rete fitta per la gestione del presunto traffico. Saranno i magistrati locali, quindi, ad occuparsi delle contestazioni per fatti maturati sul territorio, come sottolineato dalle difese. Sono imputati altri gelesi, Giuseppe Domicoli, trentatreenne con diversi precedenti sempre per droga; Giuseppe Sanfilippo, a sua volta già coinvolto in inchieste antidroga; Paolo Cavallo (53 anni); Giuseppe Pasqualino (31 anni); Nunzio Ratto (46 anni). Sono difesi dagli avvocati Davide Limoncello, Flavio Sinatra, Dario Romano, Giuseppe Smecca e Danilo Tipo.

L’incompetenza territoriale dichiarata dal gup, a conclusione di una lunga camera di consiglio, determinerà l’esigenza di una nuova chiusura delle indagini, questa volta da parte dei pm della procura locale, e la fissazione della relativa udienza preliminare. In totale, sono una ventina gli imputati. Per quanto riguarda le posizioni non toccate dalla decisione, si tornerà davanti al magistrato palermitano a fine mese.

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