“Lavori via Martinica partono tra un paio di mesi”, question time: “Ex strisce blu? Valutiamo”

 
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Gela. I lavori nella zona di via Martinica e nelle strade limitrofe, a ridosso del quartiere Albani Roccella, dovrebbero partire entro “un paio di mesi”. Così ha spiegato l’assessore Terenziano Di Stefano, rispondendo all’interrogazione del suo stesso gruppo politico, quello di “Una Buona Idea”, che ha chiesto all’amministrazione lumi su un progetto coperto con i soldi del Patto per il Sud. In aula consiliare, nel corso della seduta di questa sera, c’erano alcuni residenti, che da anni chiedono interventi in una zona dove manca tutto, dalle strade all’illuminazione pubblica. “E’ un loro diritto e hanno deciso di attendere che l’impegno dell’amministrazione si concretizzi – spiega il capogruppo del Pd Gaetano Orlando – ovviamente, i lavori però dovranno partire”. Sempre su un’interrogazione dei consiglieri Davide Sincero e Rosario Faraci, Di Stefano, delegato dall’assessore alla polizia municipale Ivan Liardi, ha ammesso che ci sono problemi nell’effettuazione dei controlli sul traffico in transito lungo via Venezia. Il divieto ai mezzi pesanti, che superino una certa portata, è ancora in vigore, ma spesso mancano agenti di polizia municipale per effettuare controlli capillari. Sui mancati interventi in piazza Sant’Agostino, il vicesindaco ha spiegato che i ritardi sono dovuti ad una programmazione ereditata dalla giunta Greco. Il consigliere Udc Salvatore Incardona, che aveva già presentato una mozione sul tema, ne ha chiesto il rispetto. Ha spiegato che dopo l’approvazione di quell’atto, “nulla è stato fatto”, ricordando anche il recente danneggiamento di un’automobile, finita in una falla aperta sul selciato stradale. Per l’amministrazione comunale, i lavori dovrebbero partire a breve e Caltaqua dovrà assicurare gli interventi sul tombino saltato.

L’amministrazione comunale, inoltre, starebbe cercando di riorganizzare la turnazione dei cantieri, attualmente aperti in diversi quartieri della città. Secondo il consigliere comunale Vincenzo Cascino, il caos si concentrerebbe nei pressi degli istituti scolastici, causando non pochi problemi alla viabilità. Una prima soluzione sembra quella di far partire i lavori solo dopo le nove del mattino, così da far defluire la mole maggiore di traffico. Entro il prossimo febbraio, inoltre, le attività attualmente in corso dovrebbero concludersi. Non ci sono invece certezze sul futuro degli ex operatori delle strisce blu, che per due mesi sono stati impiegati nella vendita dei ticket, attraverso la costituzione di una cooperativa. “Attendiamo soprattutto il piano industriale della Ghelas, prima di decidere”. Rispondendo all’interrogazione del leghista Emanuele Albiso, Di Stefano ha parlato di “altre soluzioni” che si starebbero cercando.

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