Pnrr, Giocolano: “Tante opportunità per la digitalizzazione, avviare tavolo tecnico”

 
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L'avvocato Francesco Giocolano

Gela. Non solo i fondi per la sanità, seppur molto importanti. Tra le opportunità aperte dal Pnrr, ci sono quelle delle linee di finanziamento destinate alla transizione digitale. Un’opportunità da non perdere, secondo l’avvocato Francesco Giocolano, presidente dell’associazione “Banco digitale”. L’esperienza, in città, è nata in piena pandemia, quando il professionista, insieme ad imprenditori che poi hanno sostenuto l’iniziativa, ha voluto creare un vero e proprio banco digitale, a supporto delle scuole locali, che affrontavano la Dad, e delle tante famiglie, non sempre in grado di potersi permettere pc e accessi alla rete internet. Sono stati consegnati computer e altri supporti. Per Giocolano, ora, è importante che l’amministrazione comunale guardi a progetti più ampi, di piena integrazione digitale. “I cittadini vanno accompagnati in questo percorso – dice – ci sono fondi consistenti, attraverso il Pnrr, che possano essere usati, con progetti orientati. Rendere la pubblica amministrazione pienamente integrata in un processo di digitalizzazione, è inevitabile. Non parlo solo di infrastrutture digitali, ma anche di formazione del personale, che spesso non ha troppe conoscenze, su questo fronte”. Per Giocolano, accedere ai fondi della transizione digitale creerebbe grandi opportunità. “In questi giorni, il dibattito, giustamente, è concentrato sui fondi del Pnrr, per nuove strutture sanitarie in città. Però, non bisogna trascurare la digitalizzazione. Si creerebbe un importante indotto, con lavoro e nuove opportunità per i cittadini. Sarebbe opportuno un tavolo tecnico. Le opportunità sono tante, compresa quella per la banda larga nelle scuole”. L’associazione sostiene i primi passi mossi, anche dall’amministrazione comunale.

“E’ interessate il fatto che sia stato deciso di attivare, gratuitamente, pec per chi ne facesse richiesta – aggiunge il professionista – però, serve un passo ulteriore. Il cittadino va informato, va reso consapevole. Deve sapere che una notifica, attraverso pec, produce effetti giuridici e legali. Serve un percorso di formazione e informazione, per una città che voglia ambire ad una vera digitalizzazione, a partire dalla pubblica amministrazione. Del resto, se non sbaglio, in Comune è stato individuato anche un responsabile per la transizione digitale e a livello governativo, invece, è stato costituito un ministero. Noi ci siamo e siamo pronti anche a collaborare. Stiamo programmando delle iniziative”. Un ulteriore approccio, su questo versante, l’amministrazione comunale l’ha fatto, con i fondi del programma “Agenda Urbana”. E’ stato ottenuto un finanziamento per la digitalizzazione dei sistemi interni del municipio.

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