“Risorse da record garantite al territorio dall’ex giunta”, Legname: “Non si perdano i soldi finanziati”

 
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L'ex presidente della Regione Rosario Crocetta e l'ex sindaco Domenico Messinese hanno messo le loro firme sugli atti del Patto per la Sicilia

Gela. Come anticipato, sono almeno nove i progetti locali da finanziare con i soldi del Patto per la Sicilia finiti sotto verifica della Regione. Il rischio è di perdere i finanziamenti se non si procederà alle gare d’appalto in tempi celeri. Negli scorsi giorni, in municipio è arrivato un ispettore inviato direttamente da Palermo. Il commissario Rosario Arena e i dirigenti preposti cercheranno di evitare la revoca dei finanziamenti. Sono gli esponenti di Sviluppo Democratico, il movimento fondato dai sostenitori dell’ex sindaco Domenico Messinese, a chiedere che in municipio si intervenga proprio per impedire il taglio dei fondi. “Sembra evidente l’interesse del presidente Nello Musumeci a voler imprimere un impulso alle procedure di approvazione dei rimanenti dodici progetti, che devono andare in gara a completamento dei ventitré cantierabili, i cui lavori dovrebbero avere rapido affidamento – dice il presidente Salvino Legname – sono previsti interventi che riguardano il ripristino funzionale delle dighe Disueri e Comunelli, del porto rifugio, della circonvallazione Caltanissetta-Gela ed ancora altre strade e la riqualificazione di importanti siti archeologici. Sono parte integrante di quelle misure economiche assegnate a completamento dell’accordo di programma per il rilancio dell’area di crisi industriale di Gela”. Gli esponenti di Sviluppo Democratico ne approfittano per rivangare i meriti della giunta sfiduciata lo scorso settembre. “Rivendichiamo i risultati dell’importante lavoro di programmazione strategica, messo in atto dall’amministrazione uscente, che con la firma dell’Accordo di Programma per l’area di crisi, del Patto per il Sud e dell’Agenda Urbana, di recente approvazione – dice ancora Legname – hanno garantito al nostro territorio ingenti risorse, da record se si considera il breve lasso di tempo in cui si è operato, per ricostruire una città normale, una città a misura di cittadino. Invitiamo la deputazione regionale e nazionale a vigilare, con i fatti oltre alle semplici dichiarazioni giornalistiche, affinché la città non sia vittima dell’ennesimo scippo a danno di migliaia di famiglie che stanno già pagando gli errori di una politica che per troppo tempo ha guardato solo i propri interessi”.

I sostenitori dell’ex giunta si rivolgono anche al commissario Rosario Arena. “Lo invitiamo a valutare la possibilità di un sorteggio tra le migliaia di offerte presentate prima di procedere alla valutazione di quella economicamente più vantaggiosa – conclude il presidente – riducendo l’appesantimento burocratico dei procedimenti in capo al settore lavori pubblici e all’Ufficio Regionale Gare, il cui adempimento rischia di non far realizzare le opere già finanziate con decreti regionali. Questa procedura garantirebbe trasparenza, equità e la possibilità che il comparto edile gelese possa competere nell’assegnazione dei cantieri, troppo spesso assegnati a ditte extraterritoriali, per via degli eccessivi ribassi. Auspichiamo dunque una rapida azione da parte del governo regionale, a sostegno del settore lavori pubblici del Comune, già carente di organico e ancor più deficitario dopo la decisione del commissario Arena di spostare importanti risorse umane in altri settori, meno strategici per la riqualificazione urbana del territorio”.

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