Coltellate alla compagna di corso, “non voleva uccidere”: minore venerdì dal gup

 
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I rilievi dopo le coltellate inferte alla compagna di corso

Gela. Non aveva intenzione di uccidere la compagna di corso né ha premeditato l’aggressione. La difesa della minorenne arrestata dopo quanto accaduto lo scorso dicembre all’uscita di un istituto di formazione professionale, nel cuore del centro storico, ha chiesto ai giudici della Corte di Cassazione di annullare l’ordinanza di custodia cautelare emessa dai pm della procura minorile di Caltanissetta. La giovane ha colpito la coetanea con la lama di un coltello. Tra le due pare ci fossero già dei rancori. Dopo un altro tentativo di chiarimento, sarebbe scattata la violenza. La ragazza colpita ha riportato gravi ferite. I difensori dell’arrestata, gli avvocati Francesco Enia e Giusy Ialazzo, ritengono però che non ci siano i presupposti per la conferma delle contestazioni. La giovane è detenuta in un penitenziario minorile da circa tre mesi. Le fasi cruciali di quella che per i pm è stata una vera e propria aggressione sono state riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona, verificate dai carabinieri che hanno condotto gli accertamenti. I giudici romani dovranno valutare quanto sostenuto dai legali.

Venerdì, invece, la minorenne dovrà presentarsi davanti al gup del tribunale di Caltanissetta per essere giudicata. La difesa ha già optato per il rito abbreviato e anche in quella sede sosterrà la tesi dell’insussistenza del tentato omicidio. La giovane, dopo l’arresto, si è scusata e ha ribadito che non aveva intenzione di fare del male alla compagna.

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