Crisi bilancio, attesa per relazione non fattibilità: Grisanti, “non escludiamo confronto con revisori”

 
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Gela. Il repentino cambio di programma a Palazzo di Città, che adesso concentra tutti gli sforzi in direzione della dichiarazione di dissesto, si è concretizzato materialmente in questi ultimi giorni. Ora, le attività sono finalizzate alla relazione di non fattibilità del piano di riequilibrio, della quale la giunta dovrà prendere atto per poi passare al voto del consiglio comunale proprio sulla dichiarazione di dissesto. Il segretario generale e gli organi di controllo, insieme all’amministrazione comunale, hanno preso atto della mancanza di spazi praticabili per pervenire al riequilibrio. L’eventuale piano doveva essere finalizzato e approvato entro fine mese ma si andrà al dissesto, nonostante per mesi gli uffici abbiano focalizzato come unico scenario proprio quello del riequilibrio. Poco personale negli uffici, l’assenza di un dirigente a tempo pieno, un disavanzo che arriva a toccare quasi quota 120 milioni di euro, l’assenza degli equilibri di bilancio e i tempi più lunghi per il rendiconto 2022, sono tutti fattori che hanno indotto alla scelta del dissesto.

“Devo dire che a questo punto si sta verificando ciò che avevo già indicato – spiega il presidente della commissione bilancio Pierpaolo Grisanti – era evidente che non ci fossero più i presupposti per il piano di riequilibrio e nonostante questo sono stato accusato di strumentalizzazione. Aspettiamo la relazione di non fattibilità, per valutarla. Non escludo una convocazione dei revisori in commissione così da delineare ulteriori aspetti di questa situazione e anche per capire quali scenari si apriranno per l’ente e non solo”.

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