Ha detto no alla sfiducia ma niente intesa con la giunta, Pingo: “Rimango indipendente…il sindaco collabori con il consiglio”

 
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Gela. Il suo passo indietro, con il ritiro della firma dalla mozione di sfiducia

unitaria, ha fatto saltare il banco, fermando in extremis l’eventuale discussione in consiglio comunale.

“La giunta deve aprire al dialogo”. Quella decisione, però, Maria Pingo non la rimpiange, anzi. “Mi è sembrata la cosa più giusta da fare – spiega – c’erano troppi tentennamenti. Adesso, però, la giunta deve aprire al dialogo con il consiglio comunale, altrimenti sarà tutto inutile”. La retromarcia dell’ex crocettiana, almeno per ora, non sembra poter dare la spinta a nuovi incastri politici. Insomma, la Pingo non va verso la giunta.

“Lo escludo – continua – non sono abituata a passare da un gruppo all’altro. Per ora, rimango indipendente. Se questo stato di cose dovesse continuare, con una città che è comunque in grave crisi, allora sarò la prima a firmare per la sfiducia”. Quindi, non c’è niente di scontato, almeno secondo l’ex vicepresidente del consiglio comunale, che due anni fa all’assise civica era entrata con la truppa del Megafono di Crocetta, oramai ridotta ad una sola unità, il capogruppo Sara Bonura.

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