Le aree di crisi complesse chiedono maggiori fondi per prevenire e curare i tumori

 
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Gela. A Palazzo di Città è stato avviato un coordinamento delle aree di crisi complesse siciliane che mira ad ottenere l’incremento della quota capitale per popolazione e creare nuove azioni sanitarie. Si parla di assunzione e formazione di personale e centri specializzati dove avviare un programma di prevenzione secondaria dei tumori classici (mammella utero e colon) e di quelli che si sono sviluppati nelle aree industrializzate.

Il vertice, che si è tenuto ieri mattina, ha permesso di mettere le basi per stilare un documento condiviso tra il sindaco Domenico Messinese e quelli di Priolo e della Valle del Mela che sarà proposto all’assessore regionale alla Sanità chiamato ad intervenire con un decreto sull’aumento della quota capitale per popolazione. L’incontro è stato esteso ai rappresentanti delle Asp di competenza delle area di crisi, tra Gela, Siracusa e Messina. “Nel nostro territorio la quota è di 110 mila abitanti – spiega il manager dell’Asp Cl2, Carmelo Iacono – Con il decreto assessoriale potremmo ottenere un incremento anche di fondi che se erogati con costanza permetteranno di operare sia dal punto di vista strutturale, andando a creare punti di riferimento dove svolgere queste azioni sanitarie, che nella formazione del personale che si manterrà nel tempo cosi da essere realmente incisiva”.

Le azioni sanitarie per l’area di crisi ambientale del territorio sarebbero estese da Gela ai comuni di Butera e Niscemi. Sempre ieri mattina la commissione comunale Sanità, presieduta da Virginia Farruggia, con al seguito i consiglieri Giuseppe Ventura, Salvatore Farruggia, Crocifisso Napolitano e Maria Pingo, scortata dal management dell’Asp, con il direttore generale Iacono e Luciano Fiorella (direttore di presidio), ha effettuato una ricognizione tra le corsie per verificare lo stato di salute dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. “E’ il secondo incontro che la Commissione Sanità ha avuto col direttore generale – assicurano i componenti – Vogliamo capire come stanno affrontando le emergenze. Hanno individuato il problema che costringe la tac a continue interruzioni per guasti tecnici. Si è parlato della rimodulazione delle unità operative e del nuovo Pronto Soccorso. Il reparto di Medicina verrà ampliato e subirà un intervento di ammodernamento. Noi vigileremo. La programmazione avviata dal manager soddisfa le nostre richieste anche se i nuovi reparti subiscono l’inciviltà di alcuni utenti”.

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