“Liberamente” critici, Casciana: “Ci saranno scelte, partiti? Non cerchiamo casacche”

 
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Casciana e Grisanti

Gela. Da mesi, sembrano condurre un’azione politica in totale autonomia, senza curarsi troppo degli ordini di scuderia. In maggioranza, non tutti li guardano con benevolenza, ma ad oggi i consiglieri di “Liberamente” Vincenzo Casciana e Pierpaolo Grisanti non hanno mai fatto il salto, magari iniziando a guardare all’opposizione. Con tutte le differenze (e diffidenze) del caso, continuano a stare nella maggioranza del sindaco e anche sul bilancio di previsione e sugli atti finanziari, non sono mancati i distinguo. Qualche alleato, soprattutto dopo il caso delle commissioni (ora “Liberamente” ha le presidenze dell’urbanistica e del bilancio), li considera già fuori dal progetto Greco. “E’ chiaro che qualche riflessione la faremo – spiega il capogruppo Vincenzo Casciana – cercheremo di dare un input ulteriore alla nostra azione politica, prenderemo delle decisioni, anche per un cambio di marcia”. Di cambi di maglia, invece, Casciana non ne parla e al momento i due di “Liberamente” non sembrano così interessati. “Partiti? Tanti ci hanno contattati, quasi tutti, ad esclusione dei soli cinquestelle – aggiunge – in nessun caso, siamo mai andati oltre la prima interlocuzione. Questo vale anche per liste civiche. A noi, non interessa tanto la casacca da indossare, ma organizzare un’azione incisiva per la città”.

I due “critici” di maggioranza rimangono sostanzialmente abbottonati, almeno rispetto ai prossimi passi. Di sicuro, interlocuzioni più che avviate ci sono con l’assessore regionale Toto Cordaro, che su invito di “Liberamente” è stato in città, negli scorsi mesi. L’esponente del governo Musumeci è in quota “Cantiere Popolare” ma è considerato molto vicino al governatore e a DiventeràBellissima. Probabilmente, Casciana e Grisanti, se le diffidenze in maggioranza dovessero farsi ancora più consistenti, potrebbero anche accelerare, in vista di una collocazione più chiara. In consiglio comunale, del resto, anche il sindaco Lucio Greco gli ha chiesto, piuttotosto contrariato, di decidere “da che parte stare”.

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