“Ritardi di attuazione”, tagliati 720 mila euro della pista ciclabile sul lungomare: Regione definanzia

 
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Gela. Venne formalizzato due anni fa, con la relativa accettazione del finanziamento. Il progetto della pista ciclabile, prevista da Macchitella e fino ad un ampio tratto del lungomare Federico II di Svevia, non potrà essere realizzato con i fondi di “Agenda Urbana”. Il dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, attraverso il servizio 3, ha appena disposto la revoca dello stanziamento da 720 mila euro. Era uno degli interventi di punta del sistema di “Agenda urbana”. Il gruppo di lavoro operò per accelerare e ottenere il decreto di finanziamento, che venne rilasciato. Per i funzionari palermitani, però, non ci sono più i tempi per chiudere tutti gli adempimenti entro il 31 dicembre. La gara per l’affidamento dei lavori venne definita lo scorso anno, con l’individuazione dell’azienda. Il cantiere, ad oggi, non è partito. Nel provvedimento del dipartimento regionale si fa richiamo a due note, risalenti a luglio e ad ottobre, trasmesse in municipio per avere informazioni sull’iter e che non hanno determinato “alcun riscontro” da parte degli uffici municipali. “Non sono stati registrati adempimenti relativi all’alimentazione delle informazioni sul sistema di monitoraggio economico, finanziario, fisico e procedurale Caronte, reso disponibile dalla Regione, nel rispetto delle disposizioni applicabili in materia di fondi Sie”, riporta l’atto di revoca del finanziamento. Ci sono stati “ritardi di attuazione” che per il dirigente generale e per quello del servizio 3 sono alla base del taglio dei fondi previsti per la pista ciclabile. Mentre a Palazzo di Città si attendono riscontri non solo sulle variazioni di bilancio per i progetti in essere ma anche sulla messa in salvaguardia degli interventi ancora non realizzati, a Palermo viene formalizzato il definanziamento di un’importante somma del programma “Agenda Urbana”.

Di recente, l’amministrazione comunale, impegnata sulle variazioni di bilancio, ha presentato i progetti di “Qualità abitare” (anche in questo caso già finanziati e da completare entro il 2026), affidando l’illustrazione al dirigente Antonino Collura, che coordina le linee di finanziamento, e ai professionisti incaricati. Adesso, deve incassare il taglio di un finanziamento consistente che si aggiunge ad altri analoghi, già comunicati dalla Regione negli scorsi mesi. “Agenda urbana” fu un banco di prova importante e venne lanciato un modello di lavoro che oggi però sconta tante difficoltà e dagli uffici regionali perviene un esito tutt’altro che favorevole.

1 commento

  1. Perso l’ennesimo finanziamento. Ennesima VERGOGNA, ed ennesima dimostrazione di un Sindaco incapace di amministrare la Città.
    Persa l’ennesima occasione di riqualificare una parte del lungomare molto frequentato, ma oramai quasi nessuno se ne’ accorge, tanta è la rassegnazione delle persone.
    Peccato, un vero peccato avere i SOLDI i finanziamenti e per colpa di qualcuno che non PAGA MAI dobbiamo rimanere al palo.

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