Terreni invasi e dubbi sulle licenze, si chiude il processo per le villette sulla 115: denunce ritirate

 
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Gela. Si chiude la vicenda penale scaturita dalla realizzazione di un complesso edilizio lungo la statale 115, a ridosso dell’area di Montelungo. Denunce ritirate. Il giudice Silvia Passanisi, infatti, ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione del reato. In quattro erano accusati di aver invaso diversi terreni limitrofi all’area residenziale, successivamente ribattezzata l’Agave, e di non aver rispettato le concessioni edilizie rilasciate dai funzionari di Palazzo di Città. Il procedimento penale partì anche a seguito di alcune denunce sporte dai proprietari dei terreni limitrofi. A giudizio, sono finiti non solo costruttori ma anche rappresentanti dell’associazione di comprensorio che diede vita al progetto. Le denunce sporte dai proprietari dei terreni limitrofi, però, sono state ritirate. Una decisione che ha fatto scattare la richiesta del pubblico ministero accolta dal giudice, ovvero dichiarare il non doversi procedere. L’avvio dei cantieri del complesso residenziale sorto proprio a ridosso dell’area di Montelungo scatenò la reazione di diversi proprietari di terreni circostanti che denunciarono invasioni e danni subiti.

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